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Le riprese – Noè Lucidi

Il giorno fissato per le riprese viene spostato a causa pioggia. Si susseguono giornate piovose e fredde. Purtroppo siamo costretti a prendere una decisione dolorosa: abbiamo poco tempo per montare e realizzare i sottotitoli prima della partenza per Parigi. Decidiamo di stravolgere la storia eliminando il parco fluviale per girare nelle immediate vicinanze del supermercato con una troupe ristretta, selezionando i ragazzi che non avevano partecipato pienamente agli esercizi intermedi.

Le riprese si svolgono prima al supermercato e poi subito dopo negli spazi adiacenti.

Le riprese – Savini

La mattina delle riprese inizia con un problema: una delle due ragazze protagoniste si è ammalata e quindi non è venuta a scuola. Viene subito sostituita con un compagna di classe che tuttavia non ha svolto nessuna prova.

Il cane, co-protagonista del corto, sembra essere pronto….

Ci rechiamo quindi in Biblioteca, nella quale possiamo lavorare indisturbati: sabato mattina il primo piano della struttura è chiuso. Scegliamo subito un luogo ristretto molto adatto alle riprese, ovvero uno dei soppalchi. Un gruppo di ragazzi si occupa della camera, di sistemare il cavalletto, di posizionare il microfono, secondo le indicazioni date da Marco. A questo punto cominciamo a guidare gli attori e ad approfondire la situazione provata in classe. Questa prima scena richiede molto tempo e molte prove. Alla fine riusciamo ad ottenere la scena con molte posizioni di camera diverse.

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Giriamo rapidamente le altre inquadrature del “rapimento del cane” fino all’uscita dalla biblioteca. Quindi ci spostiamo in Piazza Garibaldi e alla Villa Comunale. Vengono girate alcune inquadrature della ragazza con il cane e dell’inseguimento dell’amica. Alla Villa Comunale rimaniamo in pochi in quanto si è fatto tardi: la classe deve rientrare per l’uscita e quindi rimangono alcuni ragazzi per gestire il materiale e i due intepreti.

Ci diamo appuntamento alla settimana successiva per il montaggio e la verifica precisa del girato.

Verifica delle storie e preparazione delle riprese – SAVINI

svKONG_wideweb__470x313,0In avvio mostriamo un momento del backstage di King Kong per far capire meglio che tutti coloro che lavorano al set e al film sono importanti: ognuno ha un ruolo essenziale nella dinamica di costruzione del corto, non solo gli attori che vediamo.

Dopo aver letto le mail inviate dai ragazzi, le commentiamo mettendone in evidenza le criticità nella realizzazione di un cortometraggio: in particolare le difficoltà spazio temporali del racconto. Marco ribadisce che abbiamo a disposizione poche ore per le riprese e quindi dobbiamo considerare, nell’immaginare la storia e le ambientazioni, che devono essere tutte vicine e facilmente raggiungibili a piedi. Realizzare un film a scuola pone problemi in tutto simili ad un film vero e proprio, in cui è necessario ragionare sulla vicinanza delle location, sul tempo a disposizione, sulla disponibilità di alcuni mezzi.

Una delle storie, quella con il cane come protagonista, sembra essere la più realizzabile.

Prima di inziare a lavorare con precisione sull’articolazione della storia rileggiamo le regole della Cinematheque, che ci impongono dei vincoli precisi, come la realizzazione di due scene nella stessa location. IMG_5672

Marco allora prende la storia del cane e prova a svilupparla su una linea retta sulla lavagna, dividendo la linea in una serie di blocchi; ogni blocco individua le location e le situazioni che il corto dovrà presentare. I personaggi del racconto che vedremo all’inizio dovranno essere “messi in scena” in maniera diversa nella scena seguente, anche se la location è la stessa. Come? Marco richiama gli esercizi già fatti e rimanda al momento delle riprese determinate scelte di cui abbiamo comunque parlato, ovvero la posizione della macchina da presa e la posizione degli attori.

A questo punto vengono scelti gli attori: qualcuno si propone, altri vengono individuati da Marco. Proviamo con tre ragazze, due delle quali devono minacciare il rapimento del cane: provano Alessandra, Alice e Roberta. Mettiamo in campo anche Andrea come cugino e aiutante della vittima. Tutti gli altri si occuperanno di tenere il microfono, fare l’inquadratura, organizzare le riprese. Per le location scegliamo la Biblioteca Dèlfico, molto vicina alla scuola e con molte scale, elemento spaziale che abbiamo analizzato nel corso delle lezioni grazie al DVD fornitoci dalla Cinematheque.

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Marco fa delle prove con i ragazzi, suggerendo posizioni e posture, cercando di far capire la funzione comunicativa di determinate posizioni del corpo in rapporto al nostro interlocutore.

Sviluppo della storia e location

TIMG_5631orniamo subito sulla storia di Gaia e ne discutiamo per evidenziarne gli aspetti positivi – le location – ma anche cercando di rivedere alcuni aspetti che riguardano le relazioni tra i personaggi, legati troppo ad una vicenda sentimentale poco credibile.

La storia in sintesi è questa: Gaia sta facendo la spesa per la madre e sente un rumore. Scopre che un ragazzo, Pietro, sta rubando. Giaia incuriosita lo segue fino al Parco fluviale dove Pietro consegna l’oggetto rubato ad un tale e riceve a sua volta un altro oggetto. Sembra uno scambio. Ma Pietro rientra nel supermercato e si rivolge al bancone… Pietro parla con una signora che scopriamo essere sua madre. E’ il suo compleanno!

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Ci sono degli aspetti da risolvere nella storia e decidiamo di parlarne durante il soprallugo nelle location suggerite da Gaia. Arriviamo sul ponte in legno del Parco fluviale sotto la scuola e IMG_5626IMG_5637

Marco chiede il perchè dello scambio del regalo…

Alle risposte un pò confuse si aggiungono anche delle  proposte: ad esempio che l’incontro sul ponte si svolga in bici. Visitiamo altre location: il supermercato e il piccolo anfiteatro vicino all’Istituto Zooprofilattico. Stabiliamo il giorno delle riprese…

Avvio del film saggio – Noè Lucidi

IMG_5607Rivediamo gli esercizi che abbiamo girato insieme, li commentiamo e raccontiamo l’esperienza fatta alla Cinematheque durante il bilancio di marzo; chiediamo  a tutti di dirci qual’è l’esercizio più efficace e perchè. Si scatena un dibattito acceso: alcuni dicono che le ragazze sono più cattive!! Gaia dice che il terzo non è efficace come il primo in quanto si vede meglio il distacco della protagonista sola.

A questo punto presentiamo il lavoro che ci aspetta, la realizzazione del film saggio finale e le regole che la Cinematheque ci impone per realizzarlo. Come si fa un film? Marco descrive i passaggi essenziali e chiede a tutti, in 5 minuti, di buttare giù qualche riga per una storia da sviluppare insieme. Marco dà allora alcuni consigli per scrivere una buona storia: innanzitutto inserire un sentimento che conosciamo, che  abbiamo vissuto; quindi in ogni storia dobbiamo inserire un sentimento, di amicizia, di rivalità o altro; infine immaginare un luogo in cui questa storia si sviluppa, in cui ambientare anche parte delle vicende che abbiamo pensato.IMG_5602

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Anche la maestra Clara interviene raccontando un evento di emarginazione molto grave in cui tutta la classe è stata coinvolta.

Quando tutti hanno finito di scrivere Marco legge tutte le storie mettendone in evidenza gli spunti e le difficoltà per le riprese. Due storie sono particolarmente interessanti: quella di Gaia   e quella del Diario Segreto di Giulia.

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