Noè Lucidi – Esercizio 2

Affrontiamo adesso l’esercizio n° 2 – filmare due situazioni simili nello stesso spazio ma con una messa in scena diversa – adottando la stessa prassi didattica adottata nell’esercizio 1. Partiamo quindi dai sentimenti, da una situazione emotiva nella quale focalizzare i gesti, le posizioni dei personaggi e  successivamente definire l’inquadratura. Rispetto alla dimensione fotografica ora si pone ovviamente il problema di sviluppare l’azione nel tempo articolandola in almeno quattro inquadrature. Le regole indicate dalla Cinematheque ci chiedono di valorizzare lo spazio, il contesto in cui si svolge l’azione. Purtroppo ci siamo resi conto, dall’esercizio 1, che far uscire i ragazzi dall’aula comporta un problema di grande distrazione e di effettiva partecipazione dei ragazzi al lavoro didattico: quindi decidiamo di sviluppare l’esercizio in classe dividendo i ragazzi in due gruppi che si avvicenderanno nei due incontri. Uno rimarrà ad osservare e l’altro agirà il lavoro predisposto dai formatori.

Marco sollecita i ragazzi a lavorare su una situazione sentimentale e dai ragazzi arrivano diverse proposte che alla fine potremmo sintetizzare come “presa di coscienza”, “consapevolezza”. Una bambina chiede all’altra consigli sul corteggiamento di un ragazzo che le piace; scoprirà dopo pochi istanti che il ragazzo è già impegnato…

Da qui cominciamo a predisporre le azioni che i ragazzi devono compiere provando prima attraverso qualche veloce disegno alla lavagna (per quanto sconsigliato da Bergala nelle sue indicazioni didattiche, preferiamo in questa primissima prova fare qualche disegno che possa aiutare a capire il problema della disposizione dei personaggi nel tempo, ovvero nella successione delle inquadrature) e successivamente facendo delle prove concrete in un angolo della classe. Definite le azioni cominciamo a discutere della posizione della macchina da presa. Di seguito un breve video che ci mostra la discussione avvenuta con i ragazzi sulla posizione della macchina da presa in un momento cruciale dell’azione.

In questo esercizio molto spazio è stato lasciato all’intervento dei ragazzi, alle loro proposte e suggerimenti. Marco ha chiesto a fine lezione, come compito a casa, di disegnare la pianta della classe con le posizioni dei personaggi e quelle della macchina da presa.

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